
2008
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Maggio'08 - Giugno'08 - Luglio'08 - Agosto'08
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Merry Christmas Baby! (Dicembre 2008)
Ovunque voi siate, buon Natale e felice anno nuovo a nome di tutta la Big Boss Band!
Elvis Presley
Bing Crosby
Sheryl Crow
B.B. King
Otis Redding
John Lennon
Frank Sinatra
Bruce Springsteen
Elvis Presley
Sheryl Crow & Eric Clapton
Chuck Berry
Keith Richards
Brian Setzer
Billy Idol
Elvis Presley
Jon Bon Jovi
Elvis Presley
Bruce Springsteen
Nat King Cole
Melissa Etheridge
Ray Charles
Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Roy Orbison
Ciao,
Stevolaz
DEAN MARTIN (Novembre 2008)
In Italia è molto difficile trovare riedizioni di cd di Dean Martin che non siano raccolte. Eppure Dean ha contribuito non poco a diffondere la tradizione musicale italiana negli States. Celeberrime sono le sue interpretazioni di "Volare" di Domenico Modugno e dei più classici pezzi della canzone napoletana da "Torna a Surriento" a "Santa Lucia"… eppure in Italia è sempre stato un po' snobbato, eclissato dalla stella abbagliante di Frank Sinatra. Elvis, prima di diventare Elvis, voleva diventare Dean Martin! In effetti Dino Crocetti, questo era il suo vero nome, negli U.S.A. divenne una vera superstar a partire dalla seconda metà degli anni'40. Figlio di immigrati italiani, cominciò facendo il pugile, ma l'amore per le belle donne e l'alcol lo allontanarono ben presto dal ring! Lo aiutò la sua meravigliosa voce di velluto! Cominciò a cantare nei club di Las Vegas e sfondò quando conobbe Jerry Lewis! I due misero in piedi una serie di spettacoli di successo tutti infarciti di comicità (a carico di Jerry) e canzoni (a carico di Dean): fecero il botto prima a Las Vegas e poi a Hollywood! Nel frattempo Dean venne scritturato dalla Capitol Records e divenne uno dei cantanti confidenziali più famosi d'America. Il sodalizio con Jerry finì e Dean entrò nel Rat Pack di Frank Sinatra… whiskey a fiumi, belle donne, canzoni sentimentali, film importanti, con registi del calibro di Howard Hawks, Vincente Minneli o Billy Wilder, e spettacoli televisivi di successo per tutti gli anni '50 e '60 e per l'inizio degli anni '70. Poi il declino e il progressivo ritiro dalle scene, fino alla morte, avvenuta a Beverly Hills il giorno di Natale del 1995. Io ho cominciato a conoscere il cantante Dean Martin, grazie all'attore Dean Martin. Quando ero piccolo ero un grande fan dei suoi film in coppia con Jerry Lewis e, quando venivano passati in tv, non ne perdevo uno! Jerry era il bamboccione simpatico, mentre Dean era quello in gamba che conquistava le donne cantando con la sua meravigliosa voce di velluto! Ascoltare Dean Martin è un'esperienza veramente rilassante, il suo tono è sempre calmo e valorizza il timbro di una voce baritonale e carezzevole. Come dicevo prima, Dean è diventato famoso come cantante confidenziale… suoi cavalli di battaglia furono "Memories Are Made Of This", "That's Amore", "Everybody Loves Somebody" con cui scalzò i Beatles dalla vetta di Billboard nel 1965, "Mambo Italiano", "Sway", e molti altri classici della canzone statunitense… si accompagnò alle più famose Big Band degli anni '40 e '50, e divenne ispirazione e maestro di stile per generazioni di cantanti rock… da Elvis ai Lynyrd Skynyrd! A me Dean Martin fa impazzire qunado canta il country! Da noi non si conosce molto la sua parte artistica dedicata alla musica western, ma la sua discografia testimonia quanto gli piacesse e quanto vi si dedicò con successo! In effetti, il suo stile morbido e la sua voce rilassata erano la perfetta alchimia per interpretare il cowboy che canta al crepuscolo con il cappello che gli copre il volto… magari fumando una sigaretta!!! Vi basti guardare il film "Un Dollaro D'Onore" e la scena in cui canta "My Rifle, My Pony And Me" insieme a Ricky Nelson… pura poesia!!! Elvis ammirava Dean Martin e lo ascoltava in continuazione… in effetti, come mi ha detto qualcuno una volta, se sei Elvis Presley e ammiri qualcuno per come canta… questo qualcuno dev'essere davvero bravo!!! Cercate qualche disco di Dean e fate la sua conoscenza! Sono sicuro, vi piacerà moltissimo!
Ciao,
Stevolaz
PAUL NEWMAN (Ottobre2008)
Questi sono tutti i film con Paul Newman che ho visto in vita mia. Direi che è un buon 90% del lavoro che ha fatto per Hollywood in carriera. Accanto alla data di produzione, ho messo anche il nome del personaggio interpretato, perché penso che il modo in cui, un attore, vorrebbe essere omaggiato, sia proprio ricordando le sue maschere.
Se John Wayne è il mio personaggio cinematografico preferito (questo perché Wayne ha sempre portato sullo schermo sé stesso!!!), Paul Newman è il mio attore preferito! C’è stato un periodo della mia vita in cui ne avevo studiato la camminata e il modo di muoversi… perché volevo essere come lui! Si possono immaginare i risultati… e ho lasciato perdere subito…;-)
Paul Newman è morto! Se ne è andato un grande. Newman era l’ultimo dei ribelli senza causa. Faceva parte di un gruppo di studenti che l’Actors Studio di New York formò negli anni ’50 e che imposero un nuovo stile di recitazione, basato sulla totale identificazione con il personaggio… parevano usciti da una favola, per quanto erano tutti bravi e belli: Marlon Brando, Montgomery Clift, James Dean, Marylin Monroe… e Newman, appunto! Con quel modo di recitare, così caldo e passionale, con quei personaggi portati sullo schermo, così problematici e complessi, e con l’ incredibile precisione nel tratteggiare ogni sfumatura dell’animo dei vari caratteri, decodificarono il moderno modo di far l’attore.
Di quelli che ho citato, proprio Newman è sempre stato il mio preferito. Sarà perché piaceva tanto a mia madre e, quando ero piccolo, mi faceva guardare tutti i suoi film… fatto è che ho imparato ad amarlo pure io e negli anni, con i suoi film, da me visti e rivisti, è diventato un “compagno” del mio crescere e diventar grande.
Il fatto che Newman fosse un grandissimo attore è testimoniato dal fatto che in carriera ha tratteggiato spesso uomini assolutamente lontani dal suo modo di essere. Infatti egli è sempre stato un attore piuttosto cerebrale, puntiglioso… ma ha interpretato spesso figure spontanee e disinibite! Ha sempre odiato che gli si facesse notare il fatto che fosse un bell’uomo, ma si è trovato a portare sullo schermo un gran numero di personaggi che enfatizzavano quest’aspetto! Non ha mai nascosto di essere un progressista ed è stato uno dei primi attori di Hollywood a prestare il suo nome per iniziative umanitarie, eppure moltissimi caratteri, a cui a prestato le sue fattezze, non erano dediti a null’altro se non a se stessi! Ha condiviso un matrimonio felice per più di 50 anni, eppure i suoi personaggi, sono spesso persone talmente ambiziose e corrotte che respingono decisamente ogni idea di famiglia, umanità e moralità. Si pensi allo Spaccone: Eddie Felson è arrogante, presuntuoso, egoista ed irresponsabile… e questo gli impedisce di avere un qualsiasi legame, siano donne o amici!
Però, nonostante queste negatività, non riusciamo mai ad odiare questi personaggi! Intanto perché sono destinati alla solitudine, e poi perché, alla fine, hanno sempre la possibilità di salvarsi… questo perché sono consapevoli di essere disgustosi e trasformano questa consapevolezza in motivo di fascino. Newman era perfetto per questo genere di ruoli… principalmente perché era un bell’uomo! Poteva interpretare ladri, galeotti, teppisti, donnaioli… ogni genere di uomo senza scrupoli, ma i suoi tratti gentili suggerivano sempre intelligenza e sensibilità. A quest’aspetto deve essere aggiunta un’altra fondamentale considerazione: Newman è stato capace d’interpretare meglio di tutti i suoi colleghi e, anche con maggior coerenza, il perfetto modello dell’antieroe moderno e, allo stesso tempo, a saputo personificare perfettamente le ribellioni e le problematiche del suo tempo.
Newman è stato in grado di creare una galleria di personaggi memorabili molto più numerosa di parecchi suoi colleghi che, sulla carta, avrebbero avuto le sue stesse possibilità. Primo fra tutti Eddie Felson de “Lo spaccone”… ambizioso, arrogante, incapace totalmente d’amare, ma con una vulnerabilità, una fragilità umana ricchissima di sfumature! Che dire di “Nick mano fredda”, la scena in cui piange la morte della madre suonando il banjo, farebbe lacrimare i muri! Ben Quick l’incendiario della “Lunga Estate Calda” o il Brick de “La gatta sul tetto che scotta”… due personaggi che paiono fratelli per la fragilità nascostissima dalla staffotenza e dall’incuranza nei confronti del prossimo! Hud il selvaggio… completamente corrotto e indegno della nostra ammirazione! E, infine, che dire di Butch… pura poesia!
Paul Newman rimarrà per sempre l’ultimo ribelle!!! Le scelte che ha fatto in carriera sono degne della generazione a cui apparteneva… quella di Elvis e James Dean… sempre a ribellarsi contro qualcosa, che fosse un’idea, una persona, un’autorità precostituita! I suoi personaggi sono così arroganti, spavaldi ed egoisti, perché è il mondo nel quale vivono che li ha resi così… in fondo all’animo sono incredibilmente sensibili ed umani… ma l’unico modo che hanno di sopravvivere è con la noncuranza del prossimo, ed è per questo che si ribellano a tutto ciò che li circonda.
Questo è il tratto che più mi piace… l’umanità nascosta di queste persone. Newman è riuscito a farcela vedere.
Signore e signori… Paul Newman!
Ciao
Steavolaz
SWEET WEREWOLVES (Settembre 2008)
Ben ritrovati!
Un’altra estate è passata ed ora ci buttiamo di corsa verso l’autunno…
Io non sono solito ascoltare la radio… non mi piacciono molto le programmazioni! C’era una radio che mi piaceva… ROCK FM… ma me l’hanno fatta chiudere! Che si fottano tutti quelli che lo hanno reso possibile! ... Ma questa è un’altra storia!
Insomma, come dicevo, io non ascolto molta radio, ma una mattina, al bar mentre facevo colazione, mi è capitato di sentire un dj che annunciava un pezzo rock! Lo ha presentato con grande enfasi, dicendo che purtroppo, ormai, non si sentono più cose del genere… che la buona musica pian piano scompare… (… e a me veniva da pensare: “…e bravo stronzo! Hai ragione! Grazie a gente come te, la buona musica non si sente più!!!), eccetera, eccetera, eccetera… bla bla blaaaaaa!!!
Ok, parte il pezzo… pa pa pa pa pappappappaaaa… pa pa pa pa pappappappaaaaa… e mi cadono le braccia! Ora spiego!
La canzone in questione è “All Summer Long” di Kid Rock. Parla dell’estate del 1989, quando il nostro deve aver perso la verginità con una biondona del Michigan e insieme cantavano “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd! Ho pure guardato il video su YouTube e l’ho trovato divertente… si vede Kid Rock che guida un motoscafo, con scritto cowboy sulla prua, tutto attorniato da pupe degne della copertina di PlayBoy!
Insomma il pezzo vuole chiaramente essere un’omaggio alla già citata “Sweet Home Alabama”… ne riprende le atmosfere, ne richiama il sound, la cita apertamente con fraseggi di chitarra e di pianoforte… insomma un bel plagio camuffato da omaggio!!! Già, perché i furbacchioni (ovvero Kid Rock e la sua ciurma di strateghi…) non sapendo come fare a sfornare un hit di successo cosa han pensato di fare? Hanno preso una canzone che è monumentale, per la sua importanza nelle storia del rock, le hanno cambiato le parole… aggiustato qua e là (… ma nemmeno molto, in fin dei conti…) la melodia e modificato il riff caratterizzante…. Et voilà!!!
Ebbene… si sono resi ancora più ridicoli, perché ad un ascolto un pochino più attento… chiunque conosca un po’ di rock’n’roll si accorgerà che il tentativo di plagio camuffato ai danni di “Sweet Home Alabama”, è sfociato in un plagio involontario di un’altra canzone storica!!!
Infatti “Werewolves Of London” di Warren Zevon è U-G-U-A-L-E al pezzo di Kid Rock!
Allora io dico per l’ennesima volta…. LA VOGLIAMO FINIRE DI VENDER FALSI MITI?????
Questi signori che si occupano di marketing e di vendite…. Ma perché non vanno a lavorare per qualche compagnia petrolifera del cazzo o per qualche azienda che commercia in carta igienica???
Giù le mani dalla musica, schifosi succhiasangue che non siete altro!!! Giù le mani dal rock!
Ciao
Steavolaz
SOUNDTRACK (Agosto 2008)
Ricordo che fino a pochi anni or sono, ogni estate era caratterizzata da una colonna sonora specifica che i media propinavano in mille salse. Per cui ecco che la tale canzone diventava un tormentone che si poteva ascoltare a qualsiasi ora del giorno e della notte in televisione, alla radio, nei locali notturni… insomma… ovunque!
Quest’estate non mi sembra sia caratterizzata da niente del genere e può essere una buona occasione per andare a riscoprire qualche musicista che non abbiamo mai sentito nominare, o che abbiamo sentito nominare, ma di cui non abbiamo mai sentito nulla… ecco allora il mio contributo. Alcuni dischi che io trovo belli e che voglio condividere con tutti:
Ecco qui… così anche per quest’anno sappiamo cosa ascoltare in spiaggia! Ci tenevo… avevo paura che vi sentiste soli!
Ciao,
Stevolaz
VERAMENTE ROCK (Luglio2008)
Sono andato a Savona a vedere Sheryl Crow! Ha suonato all’interno del Priamar, che è una fortezza situata accanto al porto della città, dove, già nel Medio Evo, sorgeva il cuore dell'abitato savonese.
La scenografia era stupenda… all’aperto, ma all’interno delle mura di questa splendida struttura, la nostra Sheryl si è esibita davanti ad un pubblico non troppo numeroso per meno di due ore… ma regalando uno spettacolo intenso e molto, molto bello!
La band ha suonato in semi-acustico con suoni semplici e poco effettati. La resa sonora è stata eccezionale e si sono potute apprezzare le gesta dei musicisti che sono davvero bravi e che hanno saputo regalare delle bellissime emozioni!
Sheryl mi è parsa molto simpatica… è sembrata una persona molto semplice e “sincera” nell’esprimere la sua anima musicale. Ha instaurato con il pubblico un contatto informale di condivisione… insomma, senza tante cazzate, è salita sul palco e ha fatto la sua musica con umiltà e, almeno così mi è parso, con il sincero desiderio di regalare uno spettacolo piacevole. Ci è riuscita!
Io ho tutti i dischi di Sheryl Crow… non posso definirmi un fan, ma sono uno a cui la sua musica piace molto. Apprezzo soprattutto il fatto che faccia un rock prevalentemente classico, che non concede molto agli stili o alle caratteristiche del rock moderno. Mi spiego meglio. Anche se più giovane di Sheryl, posso tranquillamente affermare che Alanis Morissette è una sua contemporanea musicale… ebbene… quando ascolto le canzoni di quest’ultima, sento un qualcosa di diverso rispetto ai canoni con cui sono abituato a concepire il rock… sento una componente pop che, anche quando c’è in minima parte, mi allontana troppo da ciò che mi piace assaporare quando ascolto musica!
Sheryl, invece, come ho già detto, è molto classica. L’attaccamento alla tradizione, nella sua musica, si sente parecchio. Nei suoi album si trovano echi folk di sapore country molto, molto evidenti… il suo stile nel canto si rifà alla migliore tradizione southern americana… il sound generale della sua discografia è direttamente figlio delle grandi rock band di classic rock.
Qualcuno potrebbe dire che le differenze che sento siano dovute ad una diversità di stile… non è questo il discorso! La differenza è, invece, nel gusto musicale… non voglio dire che uno sia migliore dell’altro, ma che è sostanzialmente diverso.
Non a caso Sheryl collabora spesso con i grandi nomi della musica tradizionale americana… lo ha fatto con Johnny Cash e lo continua a fare con Willie Nelson… spesso il suo nome è scritto in cartellone con quello dei grandi nomi del rock come i Rolling Stones, Eric Clapton, Bob Dylan o John Mellencamp e ha partecipato a molti tributi alla musica rock del passato per celebrare miti del calibro di Elvis, i Beatles, Hank Williams o Waylon Jennings. Insomma… questi sono i suoi punti di riferimento musicali, per cui non può che fare musica che piace anche a me!
Bene, bene! Spero di aver stimolato qualcuno! Se non avete nulla, procuratevi qualcosa! Ne vale la pena.
Ciao,
Stevolaz
JOHN FOGERTY (Giugno 2008)
Sono anni ormai che faccio la caccia a John Fogerty e, in tutta onestà, mi ero quasi rassegnato. Per aver la possibilità di vederlo suonare, avrei continuato a comprare i DVD dei suoi concerti, oppure avrei dovuto pianificare una trasferta all’estero espressamente dedicata.
Nonostante i Creedence Clearwater Revival, il mitico gruppo di cui era il portabandiera, siano, ancora oggi che si sono sciolti da più di trent’anni, uno dei gruppi che vende maggiormente al mondo, Fogerty e la sua musica non sono particolarmente famosi in Italia. Mi spiego meglio: i Creedence hanno dei livelli di vendita paragonabili a quelli dei Beatles, ma, mentre l’italiano medio conosce perfettamente Paul McCartney e la sua musica, pochi sapranno rispondere alla domanda “… conosci John Fogerty?”… a meno che non si cominci a canticchiare Proud Mary… a quel punto la risposta sarà “ah siiiiiiiiiii, la conosco quella…”. Credo sia per questo che Fogerty in Italia non c’è mai venuto… fino ad ora!!!
Questo mese ha suonato a Milano. Noi c’eravamo! E cazzo(!) che concerto! Eccezionale!
Io ci sono cresciuto con la musica di John Cameron Fogerty ed è stato un sogno divenuto realtà aver avuto la possibilità di vederlo live!
Ho conosciuto i Creedence nella prima metà degli anni ’80… avrò avuto 13 anni o giù di lì… ricordo che in tv, su una neonata Rete 4, passava lo spot di una compilation a loro dedicata e lo slogan recitava qualcosa del tipo “… vivi l’America con i Creedence Clearwater Revival!!!”… in sottofondo c’erano brevi brani di Proud Mary, Have You Ever Seen The Rain?, Travellin’ Band… UNA FIGATA!!! Corsi al mio negozio di dischi preferito e comprai immediatamente il 33 giri… quel disco l’ho consumato!!! Da allora i Creedence sono stati un elemento fondamentale del mio gusto musicale.
John Fogerty è nato in California… West Coast… ma con la musica di quella regione c’entra davvero poco. Infatti quando sono usciti i Creedence, nella seconda metà degli anni ’60, i gruppi provenienti da quella parte degli States avevano un gusto molto più “morbido” del suo. Se penso a gente come ai Beach Boys o ai Byrds… perfino agli Eagles, penso a delle rock band con un gusto tendente al pop… molto più vicini alle nuove tendenze che venivano dall’Europa, che non alla tradizione musicale del loro paese che, comunque (ci tengo a precisarlo!), rimaneva alla base della loro musica. L’opera di Fogerty e dei Creedence aveva, però, un gusto più marcatamente “traditional”.
I riferimenti musicali, che sono alla base delle composizioni fogertiane, li si possono trovare nelle cover che gli stessi Creedence hanno inciso nella loro carriera: My Baby Left Me da Elvis, Good Golly Miss Molly da Little Richard, Before You Accuse Me da Bo Didley, The Nigh Time Is The Right Time da Ray Charles… per non parlare dei grandi classici della tradizione americana Cotton Fields o The Midnight Special… solo per citarne alcuni!
Insomma a Fogerty piace il Country, il Blues e il Rock’n’Roll! E si sente!
Pezzi come Born On The Bayou, Fortunate Son, Travelin’ Band, Who’ll Stop The Rain?, Bad Moon Rising, Lookin’ Out My Backdoor, Down On The Corner, Have You Ever Seen The Rain?, Proud Mary… sono tutte canzoni entrate di diritto nella storia della musica! Questa è una verità incontrovertibile!!!
Insomma John Fogerty è un mito… è uno di quelli che ha scritto il manuale del Rock’n’Roll e tutti gli altri DEVONO sempre tener in considerazione ciò che lui ha stabilito! Questo è un privilegio di pochi grandi!
Qualche anno fà, fantasticando come ero (e sono…) solito fare, avevo immaginato il mio gruppo rock dei sogni: Elvis Presley come voce solista, Levon Helm alla batteria, Paul McCarteny al basso, Ray Charles al piano e organo, e alle chitarre Duane Allman, Keith Richards e… John Fogerty!
Niente male, vero?
Ciao,
Stevolaz
CITAZIONI (MAGGIO 2008)
Secondo me, molti tendono a sottovalutare la cinematografia come arte. Sarò ancora più chiaro: molti tendono a sottovalutare la cinematografia più commerciale, in quanto, essendo destinata alla massa, non avrebbe diritto ad essere considerata “opera d'arte”. Io ritengo che questa cosa sia un'emerita stronzata e la storia dice che ho ragione: infatti film che, all'epoca della loro uscita, erano considerati poco più di “pop-corn movies”, con il tempo hanno visto riconosciuto il loro valore, perché, pur non dimenticando che il cinema deve far soldi per campare, gli autori e gli attori mettevano dedizione e talento in ciò che facevano e il risultato era di molto superiore a quello che, ad una prima occhiata, poteva sembrare.
Il risultato è che spesso nelle sceneggiature dei film di puro intrattenimento, troviamo delle battute, delle frasi, dei dialoghi che ci toccano, ci fanno riflettere o, semplicemente, ci divertono… insomma… tutto quello che serve per darci emozioni ed arricchirci lo spirito.
Qui di seguito ho voluto condividere con tutti, alcune delle frasi o dei dialoghi che mi hanno aiutato nei momenti difficili o che semplicemente mi hanno divertito… a volte educato perfino… perché nei film, come nelle canzoni, ci devi credere, se vuoi goderteli fino in fondo!
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
(Bluto, Animal House)
Osgood, voglio essere leale con te: non possiamo sposarci affatto
Perché no?
Beh'... in primo luogo io non sono una bionda naturale...
Non m'importa
... e fumo, fumo come un turco...
Non m'interessa
Ho un passato burrascoso: per più di tre anni ho vissuto con un sassofonista
Ti perdono
Non potrò avere mai bambini...
Ne adotteremo qualcuno
Ma non capisci proprio niente, Osgood! Sono un uomo!
Beh, nessuno è perfetto
(Jerry/Daphne e Mr. Osgood, A Qualcuno Piace Caldo)
Sono 126 miglia per Chicago: abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio e portiamo tutti e due gli occhiali da sole.
Vai!
(Jake & Elwood, The Blues Brothers)
Ok ragazzi, questo è un blues con il riff in si, perciò occhio agli accordi e statemi dietro!
(Marty McFly, Ritorno Al Futuro)
Trovasti il paradiso tuo in America. Commercio avviato, vita sicura, polizia che ti protegge, e giustizia nei tribunali.
A che ti serviva un amico come me?
Ma ora, vieni da me e mi dici: "Don Corleone dammi giustizia"; però non lo fai con rispetto, tu non offri amicizia.
Non ti sogni nemmeno di chiamarmi Padrino, invece ti presenti a casa mia il giorno che si marita mia figlia e mi vieni a chiedere un omicidio a pagamento.
Io vi chiedo giustizia...
Questa non è giustizia, tua figlia è ancora viva.
Anche loro hanno à soffrire chiddu che lei soffre. Dicite u prezzo e io pago.
Ma che feci, Bonasera. Che ti feci mai per meritare questa mancanza di rispetto. Se venivi da me in amicizia i bastardi che hanno sfigurato tua figlia avrebbero la punizione oggi stesso. E se per questo un onest'uomo come te si trovasse dei nemici, quelli diventerebbero nemici miei, e avrebbero paura di te.
Mi volete come amico?... Padrino?
Bravo, un giorno... e non arrivi mai quel giorno, ti chiederò di ricambiarmi il servizio. Ma fino a quel momento, consideralo un dono in occasione delle nozze di mia figlia.
(Don Vito Corleone e Bonasera, Il Padrino)
Allora, sto uscendo. Se vedo qualcuno là fuori l'ammazzo! Se qualche figlio di puttana mi spara addosso non ammazzo soltanto lui, gli ammazzo anche la moglie e tutti i suoi amici! E poi gli brucio anche la casa! Meglio che nessuno spari! Voglio che facciate per Ned un bel funerale! E non azzardatevi più a sfregiare prostitute! Altrimenti torno e vi ammazzo tutti, figli di puttana.
(William Munny, Gli Spietati)
Penso che ti ritroverai, quando tutta questa merdata sarà finita, penso che ti ritroverai ad essere un figlio di puttana sorridente. La faccenda è che in questo momento hai talento, ma per quanto sia doloroso il talento non dura, e il tuo momento sta per finire. Ora, questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista. Vedi, questa attività è stracolma di stronzi poco realisti che da giovani pensavano che il loro culo sarebbe invecchiato come il vino. Se vuoi dire che diventa aceto, è così; se vuoi dire che migliora con l'età, non è così. E poi, quanti combattimenti credi di poter ancora affrontare? Eh? Due? Non ci sono combattimenti per i vecchi pugili. Eri quasi arrivato ma non ce l'hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l'avresti già fatta. Sei dei miei?
(Marcellus Wallace, Pulp Fiction)
Sono il più forte che tu abbia mai visto. Anche se mi batti, resterò sempre il migliore.
(Eddie Felson, Lo Spaccone)
In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l'unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando suona l'ultimo gong io sono ancora in piedi... se sono ancora in piedi… io saprò per la prima volta in vita mia che... che non sono soltanto un bullo di periferia. (Rocky Balboa, Rocky)
Ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti.
(Harry Callaghan, Una 44 Magnum Per L'Ispettore Callaghan)
Vieni in California, vedrai che bello, ci divertiremo da matti!!
(John McClane, Trappola Di Cristallo)
Bere champagne a temperatura ambiente è come ascoltare i Beatles senza tappi per le orecchie! (James Bond, Agente 007 Missione Goldfinger)
Devo tenermi la mia angoscia, la devo proteggere, perché mi serve, mi mantiene scattante, reattivo, come devo essere.
(Vincent Hanna, Heat La Sfida )
Non è finito niente. Niente! Non è un interruttore che si spegne! Non era la mia guerra! Lei me l'ha chiesto, non gliel'ho chiesto io. E ho fatto quel che dovevo fare per vincerla, ma qualcuno ce l'ha impedito. E il giorno che torno a casa mia, trovo un branco di vermi all'aeroporto, che m'insultano, mi sputano addosso, mi chiamano assassino e dicono che ho ammazzato vecchi e bambini. E chi sono per urlare contro di me, eh? Chi sono, per chiamarmi assassino, se non sanno neanche che cavolo stanno strillando.
(John Rambo, Rambo)
Striker, ora ascolta e ascolta bene. Non c'è nessuna differenza tra un aereo e una bicicletta, ma c'è differenza tra un bicicletta e un aereo. Ma per te non fa alcuna differenza perché non sai andare in bicicletta. Se atterri te lo insegnerò.
(Kramer, L'Aereo Più Pazzo Del Mondo)
Hai sbagliato, Carlito. Hai sbagliato. Ma sono i riflessi di un tempo che tornano a galla.
(Carlito Bregante, Carlito's Way)
Un amico serve quando hai torto. Quando hai ragione non ti serve a niente.
(Bear, Un Mercoledì Da Leoni)
La Forza è quella che dà allo Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia.
(Obi Wan Kenobi, Guerre Stellari)
Sapete che cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po' di pioggia… una pioggia che non sia troppo forte però… e una persona veramente carina con la quale girare in taxi. La pioggia è importante perché essa dà a Parigi un profumo speciale, sono i castagni bagnati dicono..
(Sabrina, Sabrina)
Fino a quando non ho sentito quel pezzo di musica, avevo dimenticato come mi ero ridotto
(Dude, Un Dollaro D'Onore)
Dio è con noi perchè anche lui odia gli Yankee, urrà!
No, non è con noi, perchè anche lui odia gli imbecilli!
(Tuco & il Biondo, Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo)
E' pesante! Di che materiale è?
E' la materia di cui sono fatti i sogni!
(Sam Spade & Kasper Gutman, Il Mistero Del Falco)
Parlami delle banche australiane
Sono ricche, mature e succulenti
Le banche o le donne?
Oltre le banche, anche le donne...
(Butch Cassidy & Sundance Kid, Butch Cassidy)
La morte di un uomo è la cosa più privata della sua intera vita!!!
(J.B. Books, Il Pistolero)
Uccidere un uomo è una cosa grossa! Gli togli tutto quello che ha… e tutto quello che sperava di avere!
(William Munny, Gli Spietati)
La troveremo alla fine! Te lo prometto! Questo è sicuro come… il sorgere del sole!
(Ethan Edwards, Sentieri Selvaggi)
Gli ufficiali americani sono tutti così maleducati?
Si, circa il 99%
Bene, nel periodo che trascorrerà con noi, avrà l'occasione di imparare un po' d'educazione! Dieci giorni d'isolamento, Hilts!
CAPITANO Hilts!
Venti giorni!
Bene. Hu… spero di trovarla ancora qui, quando sarò uscito!
(VonLuger e Hilts, La Grande Fuga )
Ti rendi conto dei pericoli a cui vai incontro?
Il pericolo più grande è la tua bocca!
(Vivian Sternwood e Philip Marlowe, Il Grande Sonno)
Non sopporto insulti, non sopporto ingiustizie, non sopporto prepotenze! Se qualcuno mi offende o mi tradisce, prima o poi, si aspetti la mia vendetta!
(J.B. Books, Il Pistolero)
Voi non dovete passare ogni giorno della vostra vita a provare che siete innocente, ma io si!
(John Robie, Caccia Al Ladro)
Se questo aereo decollerà e tu non sarai con lui, te ne pentirai. Forse non oggi, forse non domani, ma presto ... e per il resto della tua vita.
(Rick Blaine, Casablanca )
La più grande beffa che il Diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che lui non esiste.
(Kaiser Souze, I Soliti Sospetti)
So solo che ti amo.
Questa è la tua disgrazia.
Aspetta Rhett...Rhett...se te ne vai, che sarà di me, che farò?
Francamente… me ne infischio.
(Rossella O'Hara e Rhett Butler, Via Col Vento)
Hey, è una specie di magia!
(Conor McLeod, Highlander)
Hallie è tua adesso. Vai in quella stanza e accetta la nomination. Hai voluto insegnarle a leggere e scrivere… fa che legga dei tuoi successi!
(Tom Doniphon, L'Uomo Che Uccise Liberty Valance)
Le brave persone restano al fondo… i bastardi e la schiuma vengono a galla!
(Lew Harper, Detective Story)
E allora vai, corri, ragazza, corri… compra un biglietto dell'autobus e sparisci! Cambia il tuo nome, tingiti i capelli, scompari! E allora forse, bada… forse, potrai liberarti di me!
(Ben Quick, La Lunga Estate Calda)
Mia madre voleva che facessi il contadino!
Mio padre voleva che giocassi a baseball…
Bhè sei il miglior giocatore che abbia mai avuto… e il più grande battitore che abbia mai visto!
(Pop Fisher e Roy Hobbs, Il Migliore)
A tutti noi per Dio! A Dom e ai privilegi della gioventù! A ciò che siamo stati e ciò che siamo… e a ciò che saremo!
(Gardner, Fandango)
Lo sapevo che ci avresti pisciato sopra! Avanti, forza, pisciaci sopra! Un aumento vuol dire che sei bravo, lo capisci? Lo sai quante volte mi hanno detto che ero bravo in vita mia? Due, due fottutissime volte… con l'aumento di oggi e ballando in discoteca!
(Tony Manero, La Febbre Del Sabato Sera)
Hey STEEEEELLLLLAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!
(Stanley Kowalsky, Un Tram Che Si Chiama Desiderio)
Che cosa vuoi sentirti dire amico? Che ogni tanto mi va di sentire il sapore di una pistola? Ho anche la pallottola pronta per l'occasione… guarda… con la punta cava, per essere sicuro che mi faccia un buco in testa da parte a parte! Ogni singolo giorno mi sveglio e penso perché non dovrei farlo! Ogni singolo giorno! E lo sai perché non lo faccio? Ti farà crepare dal ridere! Lo sai perché non lo faccio? Il lavoro! Per il senso del dovere!
(Martin Riggs, Arma Letale)
Vorrei che ci fosse un solo giorno in cui non mi sentissi così confuso!
(Jim Stark, Gioventù Bruciata)
Ci sono cose da cui un uomo non può fuggire!
(Ringo Kid, Ombre Rosse)
Quando una ragazza ha meno di 21 anni è protetta dalla legge, quando ha superato i 65 è protetta dalla natura, a qualsiasi età intermedia è caccia libera.
(Comandante Matt Shermann, Operazione Sottoveste)
Alla fine tutte le cose si fondono in una sola, e un fiume l'attraversa. Il fiume fù scavato dal grande fluire del mondo, e scorre tra le rocce dall'inizio dei tempi. Sopra le rocce sostano gocce di pioggia senza tempo. Sotto le rocce sostano le parole, e alcune delle parole sono le loro. Sono tormentato dal fiume.
(Narratore, In Mezzo Scorre Il Fiume)
La rivoluzione è sempre uguale. Si tratta dei buoni contro i cattivi. Bisogna vedere chi sono i buoni…
(Bill Dollworth, I Professionisti)
Bhè… arrivare secondo è meglio che arrivare terzo!
(Junior Bonner, L'Ultimo Buscadero)
Ti è andata male Lonnehan. Che vuoi che ti dica… a questo gioco servono un po' di cervello e un po' di culo!
(Henry Gondorff, La Stangata )
La ragione per la quale le ho chiesto di venire qui… tutte quelle persone… quelle milioni di persone! Io non pensavo che saremmo potuti arrivare a tanto… lei deve credermi, non lo pensavo! Deve credermi!
Vede Herr Janning… avrebbe dovuto immaginarlo la prima volta che ha condannato a morte un uomo sapendolo innocente!
(Hernst Janning e Giudice Dan Heywood, Vincitori e Vinti)
Bhè d'ora in poi dovrai camminare nelle mie scarpe, e forse ti passerà un po' di tutta quella voglia di ridere che hai!
Ma una cosa la puoi ancora fare, conservare un po' di quella illusione che faceva muovere noi altri,
quelli della vecchia generazione e anche se lo farai con il tuo solito tono da burla, te ne saremo grati lo stesso, perché in fondo ai miei tempi eravamo dei romantici, credevamo ancora di poter risolvere tutto faccia a faccia con un buon colpo di pistola.
Allora il west era immenso, sconfinato, deserto, un posto dove non si incontrava mai due volte la stessa persona, poi… bhè poi sei arrivato tu ed è diventato piccolo, affollato, ci si incontra continuamente.
Eppure se tu puoi ancora andare in giro acchiappando mosche, lo puoi fare anche perché prima
ci sono stati quelli come me, si quelli che devono finire sui libri di scuola perché la gente
deve pur credere in qualcosa, come dici tu.
Ma non potrai certo farlo per molto tempo ancora, il paese è cresciuto, cambiato,io non lo riconosco più e già mi sento straniero… e un buon colpo di pistola non basta più, ma tu lo sai già, perché questo è il tuo tempo… non più il mio.
(Jack Bouregard, Il Mio Nome è Nessuno)
Ciao,
Stevolaz
SHINE A LIGHT (Aprile 2008)
L'appuntamento è al cinema! A partire da venerdì 11! Shine A Light! Il documentario diretto da Martin Scorsese sui Rolling Stones uscirà nelle sale in questa data e… ragazzi… non perdetelo!
Il film è stato realizzato nel corso del tour del 2006 e va ad aggiungersi al già ricco curriculum rock del regista italo-americano. Aveva iniziato tanti anni or sono con il bellissimo "The Last Waltz", concerto d'addio di The Band e di una cultura, quella hippy, giunta al crepuscolo… ha continuato con lo sforzo produttivo del progetto "The Blues", sette film, di cui uno diretto da lui, che hanno celebrato la cultura nera e la sua musica… è andato avanti con "No Direction Home" su Bob Dylan, realizzato magnificamente senza aver mai incontrato il protagonista del film… oggi ci regala "Shine A Light" per celebrare la più grande rock'n'roll band di tutti i tempi!!! Già, perché, piaccia o no, le cose stanno così!
Non mi vergogno a confessarlo: io ho scoperto che gli Stones erano inglesi a 18 anni!!! Avevo già molti loro dischi ed avevo anche già assimilato molta loro musica… insomma ero già un fan! Ma ero convinto fossero americani. All'epoca non ero interessato alla parte storica della musica, ma solo al sound, al ritmo e al puro piacere di ascoltare una bella canzone… così mettevo un loro disco e mi divertivo a perdermi dentro quelle chitarre tonanti sulle quali la voce di Mick Jagger sbeffeggiava il mondo!
Come biasimarmi? I pezzi dei Rolling sembravano scritti da Chuck Berry, le cover che trovavo nei dischi erano tutte classici del blues, addirittura, qualche volta, hanno fatto del country (vedi la bellissima Far Away Eyes, dall'album Some Girls)!!! Perciò… anche se ho scoperto che sono inglesi… non me ne frega un cazzo!!! Per me sono americani!
Se il rock'n'roll è ribellione, noncuranza delle formalità, trasgressione, sesso, vizio e divertimento, gli Stones ne sono la personificazione. Hanno fatto del rock un codice comportamentale, una filosofia di vita… e gli sono stati fedeli! Ecco perché sono la band rock più grande… non c'entra niente la longevità, è una questione di sostanza, di quello che rappresentano nei fatti.
Ma parliamo di musica. Ci sono dei dischi che, se sei appassionato di musica rock, devi avere… e sono dischi dei Rolling Stones! Mi limiterò a citarne solo 3:
In un'intervista di qualche anno fa, Keith Richards attribuiva la longevità del successo del gruppo al fatto che da 40 anni gli Stones vanno suonando “la stessa canzone”. Niente è più vero di questo. Infatti Mick Jegger aggiungeva che lo schema dei loro pezzi è molto semplice: tema, ritornello, un inciso dopo l'assolo, che dia una variazione, e un riff portante di chitarra! Tutto qui! Semplice vero??? Provateci voi!!!
Gli Stones non sono innovatori melodici, anzi… sono molto celebrativi del passato e spesso tornano alle radici del blues e della musica tradizionale americana! Non sono maestri di tecnica… c'è, anzi, chi sostiene che vadano, spesso e volentieri, poco a tempo! Non sono accattivanti… piuttosto, se dovessi trovare una definizione per il loro sound, li definirei invadenti!
Ma che cavolo hanno, allora, che me li fanno amare così tanto??? Sarà forse a causa di quel tipo che parla forbito, veste elegante e si aggira con un bastone, chiedendo di avere Sympathy nei suoi confronti, che li assiste?
Qualcosa c'entra di sicuro!
“… huu, huu…”
Stevolaz
TALENTI (Marzo 2008)
Il mese scorso mi trovavo a girare su internet, per la precisione su Myspace. Come molti di voi sapranno, Myspace è un sito che fornisce a chiunque la possibilità di avere una pagina personale, per farsi conoscere dagli altri utenti della rete.
Per chi si diverte con la musica, ma anche per i professionisti, o per chi aspira a diventare tale, ben presto Myspace è diventato uno strumento preziosissimo. Infatti il gruppo o il musicista iscritto può creare la sua pagina di presentazione e far sentire la sua musica, il tutto assolutamente in modo gratuito! Anche noi abbiamo il nostro spazio… ve lo ricordo: www.myspace.com/thebigbossband
Ebbene, navigando su questo sito, uno come me ha la possibilità di andare ad esplorare un universo che altrimenti gli sarebbe inaccessibile. Fino a pochi anni or sono, succedeva infatti che, per poter andare a scovare dei musicisti di “genere”, che suonassero quel tipo di musica che, comunemente, viene definita rock americano, l'unico modo fosse leggere riviste specializzate. Quest'operazione aveva però un limite importantissimo: sulla rivista leggi! Non puoi ascoltare nulla e devi fidarti del tuo istinto e di ciò che qualcun altro ha ascoltato per te.
Con Myspace questo limite è definitivamente superato: tu puoi trovare un artista che t'incuriosisce per il genere che suona e ascoltare la sua musica… poi, puoi andare a curiosare tra la lista dei suoi amici e trovare il link alla pagina di qualche altro artista che, probabilmente suona lo stesso genere, oppure ha le stesse radici musicali, e così via…
Come detto, il mese scorso mi trovavo a curiosare sulla pagina di un artista che è nostro “friend”… così… per curiosità, sono andato a vedere nella lista dei suoi amici e ho visto qualche nome che m'incuriosiva… ho cliccato e via! Ecco ho scoperto due artisti, secondo me bravissimi, che voglio segnalarvi.
Il primo e Todd Snider! Pura America!!!
Sarà che il tizio è di Nashville, Tennessee… sarà che le sue canzoni sono un po' come le nostre… con pochi accordi ed una melodia semplice semplice che vi si appoggia sopra… sarà che non lo avevo mai sentito e mi ha entusiasmato all'idea della “scoperta”, ma la musica che ho trovato sulla sua pagina mi è veramente piaciuta. Tanto che sono subito andato su Amazon a comprare uno dei suoi dischi… il “ragazzo”, infatti, è nel giro da un bel po' di tempo e musica ne ha fatta parecchia… “Thin Wild Mercury” è un pezzo con sonorità molto simili a quelle che vorrei per il nostro disco, “Just Like Old Times” ha il tipico andazzo southern del classic rock, “Guaranteed” deve avere qualche anno ma è rock vero di chiara influenza beatlesiana… non parliamo poi del frame di “Don't Be Cruel” con cui, il nostro, omaggia Elvis: divertentissimo!
Il secondo artista è Hayes Carll!
Qui siamo ancora più “classic”, se possibile!!!
Il ragazzo è di Huston, Texas… ha una voce impastata di whiskey che è una meraviglia… il suo stile è veramente divertente e divertito… si notano molto influenze dei padri del country-rock del west, primo fra tutti di Waylon Jennings. Anche qui gli accordi e le melodie sono molto semplici e i suoni veramente tradizionali, con l'utilizzo di chitarre elettriche, acustiche, dobro e quant'altro possa ricreare una sana e genuina atmosfera rock! “Faulkner Street” è un pezzone rock di quelli che piacciono a me, svelto ma non frenetico e con chitarre calde che escono da tutte le parti… “A Girl Downtown” ha un sapore western che gli è dato dall'utilizzo del banjo e una melodia fluida e giocosa che diverte molto… “I Got A Gig” è un vero pezzo rock che avrebbero potuto scrivere i Rolling Stones… che altro dire??? Il ragazzo è al suo secondo cd in uscita ad Aprile… io lo comprerò!!! Fatelo anche voi!
Viva il rock and roll e tutti quei pazzi che ancora continuano a credere che una chitarra sia meglio di tante cazzate!
Ciao,
Stevolaz
FICHI E SFIGATI!!! (Febbraio 2008)
Mi ricordo di una volta, ero in prima superiore e dovevo fare un tema. L'argomento trattato era qualcosa del tipo “La moda e i giovani d'oggi”… o qualcosa del genere… Dovete sapere che io, in generale, ero una schiappa a scuola, ma scrivere mi piaceva e a fare bene i temi in classe ci tenevo… ero felice di esprimere le mie idee. Per questa ragione mi lanciai in un'analisi sociologica accuratissima della gioventù di allora, in cui la faceva da padrone l'apparire, più che l'essere, sottolineando anche come l'esibizionismo e l'edonismo portavano ad essere maggiormente accettati nelle “compagnie” di amici. Impiegai tre ore a scriverlo e, alla fine, dopo aver letto e riletto, tagliato qua e aggiunto là, venne fuori un “temone” di due protocolli di cui andavo fierissimo, convinto che mi avrebbe fruttato un buonissimo voto!
Dopo due settimane, la professoressa portò i compiti corretti. Io ero sicuro di andare incontro alla gloria… perché avevo scritto bene e argomentato meglio… le mie considerazioni erano state brillanti e avevo arricchito il tutto con un'ironia raffinatissima!!!
Voto: 5!
Ero esterrefatto! Non potevo credere che quello che ritenevo essere uno dei miei lavori migliori, avesse avuto un risultato insufficiente! La prof. mi stroncò: la costruzione del tema andava anche bene, ma era infarcito di troppa ironia, espressa con un linguaggio “marcatamente gergale”!!! La cosa peggiore, però, quella che era stata determinante nell'appiopparmi il 5, era che le mie argomentazioni non erano condivisibili! Mi portò l'esempio della figlia… la ragazza aveva personalità e capacità decisionale propria e, mai e poi mai, avrebbe cercato di essere “alla moda” per essere accettata dagli amici.
Me ne tornai a casa, quel giorno, con il morale sotto i tacchi! Ero deluso e vinto! Com'era possibile che quella non condividesse certe cose!!! Io avevo detto solo quello che avevo osservato e, dannazione, ero convinto che fosse inconfutabile!!!
All'epoca abitavo a Chiavari e il sabato pomeriggio avevo l'abitudine di andare dal mio negozio di dischi preferito, “Music Record”, per comprarmi un Lp o una cassetta. In quel periodo avevo letto, non ricordo dove, che i Beatles erano ammiratori di Elvis e, comunque, sapevo che Elvis aveva inciso diverse loro cover a cavallo tra gli anni '60 e '70. Per cui avevo deciso di andare alla scoperta dei “Fab Four” ed ero nel pieno della mia esplorazione. Avevo già acquistato i dischi precedenti… quel giorno toccava a “Stg. Pepper”. Entro nel negozio e, come mia abitudine, mi metto a leggere la copertina del disco… era una sorta di rito… ancora adesso prima di comprare un cd, mi leggo tutti i titoli, tutti i crediti… cerco di innamorarmene… voglio prima immaginarmelo e poi, quando vado a casa me lo ascolto voracemente, avendo creato questa sorta di aspettativa.
Ebbene, sono lì che mi faccio gli affari miei, quando un vociare famigliare mi arriva alle orecchie. Metto il naso oltre lo scaffale e intravedo, senza che loro se ne accorgano, la mia prof di italiano con la figlia! Erano venute a comprare un disco per la ragazza. Curiosissimo decisi di spiare che album avrebbero preso. Non ricordo quale fosse, ma era l'ultimissima compilation di non so quale DJ! Mi misi ad osservare come la ragazza, che aveva la mia stessa età, fosse vestita: pantalone di “tale”marca, cappottino di “tal'altra”, borsetta fica e scarpe in tinta! Poi guardai me: i miei soliti jeans (porto ancora oggi stesso modello e marca!), giacca sportiva sullo stile di quelle che si possono vedere in un film degli anni '50, scarpe da ginnastica e in mano un disco di almeno vent'anni prima!!!
Mi misi a pensare… in effetti, ero l'unico dei miei compagni di classe che ascoltasse rock classico, anzi… che ascoltasse rock!!! Non mi era mai interessato possedere un paio di scarpe firmate e, in generale, pur avendo le mie frequentazioni, non avevo una vita sociale incredibilmente vivace… insomma non ero un fico!!! La ragazza, invece, quella sì che era “cool”… come dire… una “giusta” insomma! Allora capii!!! Il mio 5 non era stato dovuto al fatto che le mie argomentazioni fossero sbagliate, ma al fatto che fossero corrette! Ero felice! Avevo visto giusto, perché ero un alieno e avevo avuto la possibilità di essere osservatore di una parte di mondo di cui non facevo parte! Per la prima volta, mi sentivo “fieramente” uno sfigato!!!
Non sarò mai un fico, è una cosa che non ho in me! Per me Elvis è e sarà sempre il re del rock'n'roll! Spero che i Rolling Stones e Springsteen continuino a suonare fino a quando avranno un alito di fiato in gola! I miei chitarristi preferiti sono Eric Clapton e John Fogerty! Mi piacciono Clint Eastwood e John Wayne, Paul Newman e Steve McQueen. I miei attori viventi preferiti sono John Travolta e Bruce Willis!!!
Sono uno sfigato! Fiero di esserlo!
Ciao,
Stevolaz
RICETTA ANTI-DOWN!!! (Gennaio 2008)
Quasi tutta la letteratura sportiva tratta del fatto che per ottenere qualcosa nella vita, bisogna sudare sette camice… lo sport è una perfetta allegoria della vita, con le sofferenze che impone per il raggiungimento di un obbiettivo non garantito. Niente è facile e niente viene per caso. Tutto, ma proprio tutto, è il frutto di lavoro, rinunce, sacrifici e fatica.
Uno dei miei film preferiti è “IL MIGLIORE”, 1984, di Berry Levinson e con Robert Redford come protagonista. Il romanzo, dal quale il film è stato tratto, è uno dei primi libri che io ricordi di aver voluto leggere volontariamente.
Redford era perfetto nel ruolo di Roy Hobbs, un predestinato, un talento naturale, un giovane che avrebbe avuto tutte le fortune nel baseball professionistico, ma che, per un incidente dovuto alla sua giovane età ed inesperienza, vede la sua carriera e la sua vita andare a fondo! Quindici anni dopo, ad un'età che vedrebbe qualsiasi uomo di sport andare in pensione, la sorte decide di dargli una seconda possibilità con un ingaggio come battitore presso una squadra di bassa classifica ma di serie A. Sarà la sua rivincita, come sportivo ma soprattutto come uomo!
Prendiamo ad esempio “ROCKY”, 1976, di John G. Avildsen. Ragazzi!!! Quello sì che era veramente un perdente… un emarginato… uno sfigatone a cui la vita sembrava aver riservato un posto schifoso nella periferia del mondo! Ma ecco che la sorte si ricorda di lui. Rocky è consapevole che non vincerà l'incontro con Apollo Creed… il campione ha troppa classe!!! A Balboa interessa solo resistere… RESISTERE… perché così saprà con certezza di non essere soltanto un bullo di periferia. Questa è la grandezza dell'uomo. Non fare mai le cose solo per dimostrare qualcosa agli altri, ma prima di tutto per sé stessi… perché se un uomo non ha stima di sé, non vale niente!
Meno mitico dei due esempi precedenti, ma non per questo meno calzante all'argomento è “COLPO VINCENTE”, 1986, di David Anspaugh. Qui il protagonista è l'allenatore di una squadra giovanile di basket. Il coach, interpretato da un grintosissimo Gene Hackman, ha avuto pessime esperienze nell'allenare squadre professionistiche e cerca riscatto prendendosi cura di questa squadretta della provincia americana. Attraverso un tortuoso cammino di redenzione personale, il nostro guiderà i suoi ragazzi alla gloria, non senza però aver insegnato loro sia quanto sia dura la vita, sia quanto sia duro raggiungere obiettivi importanti.
Le volte in cui mi sento giù, io faccio sempre due cose: guardo film sullo sport e ascolto rock'n'roll! Si, rock'n'roll… quello vero però! Ci sono 3 pezzi rock'n'roll che sono veramente importanti per tirarmi sù il morale.
Il primo è senz'altro “BABY LET'S PLAY HOUSE” di Elvis… non l'avete mai sentita? Procuratevela!!! L'inizio con quel “… oooo baby, baby, baby….” tutto singhiozzato ed ammiccante basterebbe a smuovere le montagne… ma poi inizia la storia, che è ancora meglio! “… senti bambina… ascolta cosa ti dico… vieni, andiamo… io voglio giocare alla casa con te!”… ragazzi… è la voce ghignate e lasciva di Elvis, tutta riverberata e proveniente direttamente dagli anni '50, che dice queste cose… proposte oltraggiose e mooolto, mooolto pericolose per il mondo bacchettone e benpensante dell'epoca! Una scarica di adrenalina pura!
Chi non conosce “JOHNNY B. GOODE” di Chuck Berry smetta di leggere adesso e non venga mai più a visitare il nostro sito!!! Il riff di chitarra più famoso della storia… il più amato e il più imitato! L'unico songwriter di colore che abbia mai scritto con temi tipici della country music è lui: il mitico Chuck… ma non è tutto merito suo… se suo cugino Marvin non gli avesse fatto sentire per telefono la strana musica di quel tizio venuto da chissà dove… come si chiamava?... ah ecco, si… ora ricordo: Marty McFly… hehehehe;-)))
Si è sempre abusato di “BLUE SUEDE SHOES” di Carl Perkins e, per questo, la si è sempre sottovalutata! Ma attenzione però… siamo di fronte all'essenza massima del rock'n'roll! “… tu puoi farmi di tutto… bruciare la mia casa, rubarmi la macchina o bere il mio liquore… ma… non azzardarti nemmeno a sfiorare le mie scarpe di camoscio blu…”! Non riesco nemmeno ad immaginare un argomento più anni '50 di questo… Avete mai sentito parlare del film manifesto di quell'epoca con James Dean intitolato in Italia “Gioventù Bruciata”?... Bene! Il titolo originale era “Rebel Without A Cause”, ovvero “Ribelle Senza Causa”… appunto l'argomento di “BLUE SUEDE SHOES”!
Ricapitolando! Se vi prende male male… la ricetta è questa: 3 drammoni sportivi che vi facciano capire come niente sia gratis… a seguire 3 rock'n'roll per buttarvi definitivamente alle spalle i cattivi pensieri e ritrovare il buon umore!!!
Ciao
Stevolaz.