
2004
Ottobre'04 - Novembre'04 - Dicembre'04
VALIDITY NATALIZIA (Dicembre 2004)
Io e Nickens abbiamo sempre avuto un progetto: TOTAL VALIDITY.
Non so se questo titolo abbia un significato in americano, fatto è che, periodicamente, uno dei due se ne viene fuori con la proposta di scrivere una sceneggiatura, di cui non abbiamo in testa nemmeno il soggetto, ma che dovrebbe descrivere tutta una serie di situazioni che noi cataloghiamo come "estremamente valide"!
Per chiarire il concetto di validità (da non confondersi con validume che ha un'accezione di negatività), basta fare un esempio:
probabilmente (ma non si può mai dire) TOTAL VALIDITY non diventerà mai realtà, ma il solo fatto di avere pensato a farlo è già "valido" di per sè!
In ogni modo... in attesa di TOTAL VALIDITY, eccovi una serie di consigli per avere una buona dose di VALIDITY NATALIZIA che possa accompagnarvi per le feste:
1. il 17/12/04 venite al Bonfim di Nervi a sentire la BIG BOSS BAND
2. il 05/01/05 tornate al Bonfim di Nervi a sentire gli USED CARS e a festeggiare il compleanno di Nickens
3. andate al cinema a vedere "ELVIS HAS LEFT THE BUILDING" con Kim Basinger; non è un blockbuster e verrà distribuito in poche copie, ma dovrebbe uscire il 03/12/04. In alternativa acquistate "ELVIS CHRISTMAS ALBUM" in cd: troverete i traditionals natalizi sia nelle versioni classiche che in travolgenti versioni blueseggianti!
4. la sera, quando arrivate a casa, invece di guardare le stronzate che vi propone la tv, affittatevi (o compratevi, o fatevi prestare... che ne so!) un bel film western: potete scegliere fra L'UOMO CHE UCCISE LIBERTY VALANCE, UN DOLLARO D'ONORE O SENTIERI SELVAGGI
5. guardate le fotografie di Gianni da giovane che presto troverete sul nostro sito: testimoniano il fatto che l'uomo stravalido che conoscete come il chitarrista della BIG BOSS BAND, sia stato stravalido anche da ragazzo!
Tutto qua!!!!!!!!!!
TOTAL VALIDITY non vedrà la luce nel 2005, ma il cd della BIG BOSS BAND sì.
Nell'attesa, che immagino essere spasmodica (!),vi auguro anche a nome della BAND buon Natale e felice anno nuovo.
Stevolaz.
Permettetemi, per una volta, di intromettermi nei pensieri di Stevolaz: volevo solo augurarVi, a nome mio e di tutta la Band, un Natale di PACE...pace per TUTTI! Keep on rockin'...
Stefanino.
RISPETTO! (Novembre 2004)
Ci sono persone che hanno passioni. E' un bene. Le passioni danno significato all'essere umano, gli permettono di provare la sensazione che esista per qualcosa, che il suo "stare al mondo" non sia solo un atto di presenza. Io mi ritengo molto fortunato perchè ho sempre avuto due passioni: cinema e musica (rigorosamente americani!). Neanche mi ricordo quando ho iniziato ad ascoltare musica o a vedere film western! Ma mentre il cinema è rimasta una passione (che continuo a coltivare e studiare), la musica è trasfigurata: è diventata amore. Io posso ascoltare musica tutto il giorno, tutta la notte, senza mangiare, senza dormire! Non mi stufo! Non mi stanco! Quando poi, in casa, mi siedo sul divano e comincio a strimpellare la chitarra, è come se andassi in trance: il tempo passa e non me ne accorgo, ma... questa è un'altra storia. Il punto è: non me ne frega un cazzo di chi sei, di chi non sei, di quanto hai studiato, di quanto sei bravo, di quanto sei esperto. Quando parli con me di musica rock, di blues, di country, rispettami! Non mi dire cazzate, non prendermi per il culo, perchè io (non ti dirò niente, perchè non te lo meriterai) me ne accorgo! So riconoscere la buona musica dalla cattiva, distinguo l'arte dalla spazzatura, per cui non vendermi la merda come fosse oro!
Stevolaz.
ALMOUST FAMOUS (Ottobre 2004)
Non ho mai conosciuto una rock star, e, a dire il vero, nemmeno mi interessa: conoscete forse nel panorama musicale attuale (esclusa la vecchia guardia) un rocker degno di questo nome?Quest'anno si sono celebrati i 50 anni del rock'n'roll: era il 1954 quando Elvis (che il Signore l'abbia in gloria) incise per la Sun Records di Memphis THAT'S ALL RIGHT. Le cose dopo non sono state più le stesse. Da quel momento in poi c'è stato di tutto non solo a livello musicale, ma anche socio-culturale. L'individuo ha preso coscienza di sè, ha valorizzato la sua personalità, uscendo dal gregge ed imparando ad avere maggiore fiducia nei propri mezzi. Non importa che tipo sei, ma esprimi la tua personalità: lo stesso Elvis, ai tempi della high-school, era considerato uno sfigato per via dei suoi capelli lunghi e del suo gusto eccentrico nel vestire. La cosa bella è che questa rivoluzione non è stata consapevole o pianificata, ma del tutto innocente e spontanea. Sia Elvis che gli altri pionieri del rock (che in quanto tali meritano SEMPRE rispetto) non avevano la preparazione culturale per una tale pianificazione, avevano solo una sana onestà intellettuale che trasmettevano nella loro musica e che si traduceva in puro feeling, sensazione. Soltanto dopo sono venuti Dylan, i Beatles e la rivoluzione del rock inglese. Gli americani avrebbero riscoperto le loro radici tra i tardi anni '60 e i primi anni '70 con storiche band come gli Allman, i Creedence, gli Skynyrd. Poi tutto è finito e il rock'n'roll ha cessato di essere un bene di largo consumo ed è diventato una passione per pochi. Dati alla mano, il mercato discografico ha sempre avuto la sua maggiore fetta di utenti nei giovani tra i 15 e i 23 anni: al giorno d'oggi quanti sono i ragazzi di questa età che preferiscono acquistare un disco di Springsteen piuttosto che uno dei tanti individui innominabili delle nuove generazioni? Non lo so, pochi credo. Come al solito il troppo giro di soldi ha rovinato tutto. Ieri ho rivisto per la terza volta il film QUASI FAMOSI. Questo è un film che, nelle mie precedenti visioni, mi lasciava sempre con una buona sensazione che mi faceva dire "mi piace", ma non capivo perchè, non trovavo una chiave di lettura. Finalmente ieri, da solo, al buio e con il volume altissimo ho capito. Quello è il film sulla fine del rock, e sulla sua rinascita. Il rock è finito come bene di largo consumo, perchè come dice uno dei personaggi, tutto si è trasformato NELL'INDUSTRIA DEL PIU' FICO, e la musica, ormai, c'entra davvero poco. Il ragazzino protagonista della pellicola altri non rappresenta che il rock'n'roll, quello vero, con la sua innocenza, la sua spontaneità, la sua semplicità, il suo essere fuori dal comune. Gli altri personaggi, le rock star, sono solo dei poveri sfigati come noi, costretti ad essere, o meglio ad apparire, migliori di quello che sono dalla macchina del business. Lottano con la propria doppia personalità, ma ne escono sempre sconfitti, perchè sono solo uomini. Però c'è il lieto fine. Non perchè il film sia un prodotto hollywoodiano, ma perchè così è stato nella realtà. Il rock'n'roll è diventato un prodotto di nicchia, per appassionati, per buongustai, e ha vinto la sua battaglia con i signori del business che lo volevano solo una macchina per far soldi. Oggi funziona così: nessuna vera band di rock'n'roll può diventare famosa come un tempo, altre sono le superstar, ma il movimento sotto la superfice c'è, ed è vitale più che mai. Lo testimoniano le recenti reunion dei gloriosi gruppi degli anni '70, Springsteen e gli Stones che riempiono gli stadi di tutto il mondo ed Elvis che nel 2002 ha venduto più di Robbie Williams. Ma soprattutto, ci sono le migliaia di gruppi "da cantina" come il nostro, che suonano in locali più o meno fumosi e più o meno affollati solo per il gusto di fare musica e di trasmettere qualcosa agli altri. Forse è proprio questa la salvezza del rock'n'roll: non più industria, ma solo feeling. Buon ascolto.
Stevolaz.
Cosa ne pensi, sei d'accordo con ciò che Ti scrive il nostro Big Boss Stevolaz? Se queste "pillole" Ti suscitano un qualsiasi sentimento o emozione (siano esse positive o avverse), non perdere l'occasione di scriverci e noi pubblicheremo ciò che avrai da dire! ROCK IN A FREE WORLD